Occhio a quando si dice che saremo schiavi dell’ai

30 SET 19
Ultimo aggiornamento: 00:10 | 1 OTT 19
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Quando si parla di intelligenza artificiale e magari di robot, spesso le previsioni seguono una dicotomia semplicistica: o l’intelligenza artificiale diventerà nostra schiava oppure noi diventeremo schiavi suoi. La parola “schiavo” viene usata con una certa leggerezza, specie in Europa dove la memoria storica è un po’ meno recente, e spesso viene usata a sproposito. Per questo è importante leggere “Dominio e sottomissione” di Remo Bodei (ed. Il Mulino), filosofo, professore emerito dell’Università di Pisa ed ex docente della Scuola Normale e dell’Università della California a Los Angeles. Bodei prende in esame la storia e la filosofia, passa dalla Grecia antica al Messico della Conquista alla Rivoluzione industriale, e racconta ciò che è cambiato e ciò che è rimasto del concetto di schiavitù. L’intelligenza artificiale copre soltanto gli ultimi capitoli del libro, a dimostrazione che la storia è ben più lunga, e questo è soltanto uno dei meriti di un libro essenziale per mettere l’intelligenza artificiale nel suo giusto contesto.